Sergio Figuccia
 



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Sergio Figuccia
 


Nato a: Palermo nell'ottobre del 1954

Utilizza solo in campo vignettistico lo pseudonimo di  SERFI’

Mostre personali a:

Palermo, Agrigento, Castelvetrano (TP), Castelbuono (PA), Madrid.

Mostre collettive a:

Palermo, Monreale, Erice, Agrigento,  Catania, Alcamo, Terrasini, Taormina, Castelvetrano, Mazara del Vallo, Racalmuto, Bagheria, Castelbuono, Cagliari, Monzon (Spagna).

L'intera attività artistica può essere visionata sul sito personale dell'Artista costantemente aggiornato: www.figuccia.com 

Ha collaborato:

con il "Giornale di Sicilia"  negli anni 1985 e 1986 in qualità di vignettista, con la rivista "Mondello Lido" come vignettista e giornalista pubblicista.

 
Pubblicazioni: 

  • 1986 - "SORVOLANDO" - Raccolta di vignette satiriche su fatti di cronaca del 1985.
  • 2002 - "E' IL DIRETTORE IL VERO FANTOZZI" - Libro di satira sociale - pubblicato nel 2007 in formato self publishing su "ilmiolibro.it".
  • 2003 - "NOEL, UNA GIOIA INFINITA" -  Breve romanzo sulla problematica della donazione degli organi pubblicato nel 2007 in formato self publishing su "ilmiolibro.it" all'interno della raccolta "EUTANASIA DELLE APPARENZE". 
  • 2006 - "I DRAGHI DI KOMODO" - romanzo thriller pubblicato nel 2007 in formato self publishing su "ilmiolibro.it".
  • 2007 - "LA FECONDAZIONE DEGLI AQUILONI" - romanzo thriller pubblicato nello stesso anno in formato self publishing su "ilmiolibro.it" e nel 2008 dalla Casa Editrice "Altro Mondo" di Padova.
  • 2007 - "EUTANASIA DELLE APPARENZE" - raccolta di storie brevi con finali a sorpresa sul concetto di speranza.

Ha inoltre realizzato le immagini di copertina per i libri dello Scrittore Pietro Seddio: "IL CASO ARGENTO" (Editrice Serarcangeli) e "IL TEATRO GIAPPONESE" (Editrice Pagine).

Ha realizzato, in qualità di videomaker, numerosi film in formato breve (corti) che hanno partecipato negli anni 2005 e 2006 ad una decina di festival nazionali del settore. Il corto "Il Trasgressore" è stato trasmesso nel 2004 da "Canale 5" all'interno della trasmissione televisiva "Laboratorio 5".

Hanno parlato di lui: 

Giovanni Cappuzzo, Dino Ales, Aldo Gerbino, Salvo Ferlito, Vinny Scorsone, Pino Schifano, Dario Lo Verde, Nuccio Mula, Gabriella Ciancimino, Alessandro Petrini, Francesca Zagra, Daniela Di Raffaele, D.Luis Hernandez Del Pozo, Giacomo Alessandro Fangano.

Di lui hanno detto :

<<….. L’ironia che contrassegna il messaggio di Figuccia si attesta nella pienezza della geometria euclidea.>>
(Aldo Gerbino)

____________


<<…… Una visione che procede per incastri e assonanze e dissonanze cromatiche. Figuccia gioca con le grandi opere della storia dell’umanità, vezzeggiandole, conscio del grande potere suggestivo e misterioso che è insito in esse, mentre tratta come creature già morte  le opere architettoniche del presente proiettandole in un lontano futuro post-nucleare.  Sulla tela, così, convivono due visioni degli oggetti diametralmente opposte: una innamorata, l’altra impaurita ma caratterizzate entrambe da un senso precario della vita, fatta - quest’ultima - di incertezze, di ambiguità e di una sottile nostalgia che lega i popoli di tutto il mondo. Un mondo sul quale da millenni brillano sempre lo stesso sole e la stessa luna, astri invariati e quasi numi tutelari di un’umanità fragile sempre in cerca di certezze incrollabili. >>
(Vinny Scorsone)

____________

Potrebbe sembrare fuorviante parlare delle divagazioni vignettistiche d’un pittore, ma in realtà, questi due aspetti dell’attività artistica di Sergio sono tutt’altro che scissi o contrapposti, costituendo le due facce complementari d’una stessa erma bifronte. Infatti, quel certo gusto per l’immagine “eloquente” appare indubbiamente come un portato della sua pregressa esperienza vignettistica. Esperienza alla quale vanno ascritti anche l’amore per le didascalie (che “raccontano” i soggetti) e – da un punto di vista più strettamente tecnico – il segno grafico forte ed incisivo, appena temperato dalla stesura a spatola….>>
(Salvo Ferlito)

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Pittorica Arte Palermo
Sergio Figuccia

Nato a: Palermo nell'ottobre del 1954

Utilizza solo in campo vignettistico lo pseudonimo di  SERFI’

Mostre personali a:

Palermo, Agrigento, Castelvetrano (TP), Castelbuono (PA), Madrid.

Mostre collettive a:

Palermo, Monreale, Erice, Agrigento,  Catania, Alcamo, Terrasini, Taormina, Castelvetrano, Mazara del Vallo, Racalmuto, Bagheria, Castelbuono, Cagliari, Monzon (Spagna).

L'intera attività artistica può essere visionata sul sito personale dell'Artista costantemente aggiornato: www.figuccia.com 

Ha collaborato:

con il "Giornale di Sicilia"  negli anni 1985 e 1986 in qualità di vignettista, con la rivista "Mondello Lido" come vignettista e giornalista pubblicista.

 
Pubblicazioni: 

Ha inoltre realizzato le immagini di copertina per i libri dello Scrittore Pietro Seddio: "IL CASO ARGENTO" (Editrice Serarcangeli) e "IL TEATRO GIAPPONESE" (Editrice Pagine).

Ha realizzato, in qualità di videomaker, numerosi film in formato breve (corti) che hanno partecipato negli anni 2005 e 2006 ad una decina di festival nazionali del settore. Il corto "Il Trasgressore" è stato trasmesso nel 2004 da "Canale 5" all'interno della trasmissione televisiva "Laboratorio 5".

Hanno parlato di lui: 

Giovanni Cappuzzo, Dino Ales, Aldo Gerbino, Salvo Ferlito, Vinny Scorsone, Pino Schifano, Dario Lo Verde, Nuccio Mula, Gabriella Ciancimino, Alessandro Petrini, Francesca Zagra, Daniela Di Raffaele, D.Luis Hernandez Del Pozo, Giacomo Alessandro Fangano.

Di lui hanno detto :

<<….. L’ironia che contrassegna il messaggio di Figuccia si attesta nella pienezza della geometria euclidea.>>
(Aldo Gerbino)

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<<…… Una visione che procede per incastri e assonanze e dissonanze cromatiche. Figuccia gioca con le grandi opere della storia dell’umanità, vezzeggiandole, conscio del grande potere suggestivo e misterioso che è insito in esse, mentre tratta come creature già morte  le opere architettoniche del presente proiettandole in un lontano futuro post-nucleare.  Sulla tela, così, convivono due visioni degli oggetti diametralmente opposte: una innamorata, l’altra impaurita ma caratterizzate entrambe da un senso precario della vita, fatta - quest’ultima - di incertezze, di ambiguità e di una sottile nostalgia che lega i popoli di tutto il mondo. Un mondo sul quale da millenni brillano sempre lo stesso sole e la stessa luna, astri invariati e quasi numi tutelari di un’umanità fragile sempre in cerca di certezze incrollabili. >>
(Vinny Scorsone)

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Potrebbe sembrare fuorviante parlare delle divagazioni vignettistiche d’un pittore, ma in realtà, questi due aspetti dell’attività artistica di Sergio sono tutt’altro che scissi o contrapposti, costituendo le due facce complementari d’una stessa erma bifronte. Infatti, quel certo gusto per l’immagine “eloquente” appare indubbiamente come un portato della sua pregressa esperienza vignettistica. Esperienza alla quale vanno ascritti anche l’amore per le didascalie (che “raccontano” i soggetti) e – da un punto di vista più strettamente tecnico – il segno grafico forte ed incisivo, appena temperato dalla stesura a spatola….>>
(Salvo Ferlito)

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