Esposizioni collaterali all'evento Artissima
Torino

 

 
 
Torino è sempre in movimento
Una settimana stracolma di eventi d’arte

 

 
         Per gli amanti dell’arte, impossibile saltare l’appuntamento con la città della Mole, per le decine di eventi che l’animeranno da Martedì 1 a Domenica 6 Novembre. È facile raccontare che sono i giorni in cui si svolgerà la 18° edizione di Artissima ma si tratta solo dell’evento “istituzionale”, probabilmente di maggior interesse per galleristi e collezionisti. Un giro tra gli stand naturalmente si può fare ma ciò che capiterà fuori dall’Oval, dove quest’anno si terrà la fiera, per le vie della città, sarà certamente più coinvolgente ed emozionante.
            Partiamo da “Paratissima”, il cosiddetto evento off di Artissima. Immaginate un grande quartiere di città, nella fattispecie il quartiere San Salvario a Torino, zona storica alle spalle della stazione ferroviaria di Porta Nuova, le cui strade, negozi, cortili e persino abitazioni private e i moltissimi locali pubblici si riempiranno di opere d’arte, fotografie, mostre, performance e concerti. Gli artisti che espongono e propongono i propri lavori sono quelli fuori dal circuito convenzionale, anche se quest’anno (la prima Paratissima nasce nel 2005), sono stati invitati alcuni artisti piuttosto affermati, chiamati a testimoniare la loro esperienza di “parartisti”, prima di raggiungere una certa notorietà. Vi posso assicurare che passare una giornata a Paratissima, per le strade di San Salvario è un’esperienza avvincente, basta avere curiosità a sufficienza e voglia di conoscere e dialogare, non solo con decine di artisti, ma anche con migliaia di persone che si riversano per le vie del quartiere. Tutti i giorni eventi, performance, locali e mostre sono visitabili dal primo pomeriggio a notte fonda.

 

            Passiamo a “The Others”, sorta di fiera satellite che si tiene dentro ai locali delle ex carceri “Nuove” di Torino, negli stessi giorni di Artissima, ma prevalentemente di sera e fino a notte. La particolarità è che nei vari spazi sono presenti gallerie nate a partire dal 2009 e artisti singoli e collettivi, accademie e scuole che promuovono iniziative dedicate alla nuova arte, associazioni, fondazioni e istituzioni che promuovono e sostengono residenze d’artista. Tra i partner (l’organizzatore è Roberto Casiraghi, già curatore di “Artissima” di alcune edizioni passate), il magazine “Rolling Stone” che oltre ad aver istituito un premio, il Rolling Stone award – the others, organizza il party di apertura il 3 novembre a partire dalle ore 21,00. Facile immaginarlo imperdibile.

 

            E ancora: Artissima Lido. È una vera e propria estensione di Artissima, curata da artisti che hanno accettato di collaborare con il curatore della fiera, Francesco Manacorda. Si tiene al Quadrilatero romano, altro quartiere storico, ristrutturato nei decenni passati e uno dei punti di aggregazione giovanile e della movida torinese, in ore alternative alla Fiera, dalle 19,00 a mezzanotte. Si tratta di ben diciassette spazi per mostre, performance e proiezioni, concerti, conversazioni con artisti in locali e cortili. Una grande installazione dell’artista Graham Hudson a forma di espositore sarà una sorta di cuore pulsante, ospitando il materiale di 25 spazi nazionali.
            Pensate che sia finita? Neanche per idea! Sabato 5 Novembre ci sarà “la notte delle arti”, apertura serale di gallerie, musei, fondazioni con inaugurazioni, performance ed eventi paralleli. Migliaia di persone si riversano per le strade del centro, passando da una inaugurazione all’altra e facendo la spola tra le gallerie, in maggioranza situate nella zona più centrale di Torino e la vicina “Paratissima” in San Salvario. Inpossibile citare tutte le gallerie o gli artisti che esporranno ma anche i più esigenti troveranno qualcosa che possa stuzzicare il loro interesse.

 

            Come non dire di “Luci d’artista”? L’inaugurazione è il 1° novembre ma saranno visibili e illuminate fino al 15 gennaio. Sono grandi installazioni, che a volte prendono lo spazio di un’intera via, di un lungo porticato, la facciata di un palazzo o della stazione ferroviaria, illuminano grandi basiliche e naturalmente la Mole Antonelliana (Mario Merz), spettacolari e molto coinvolgenti, anche a livello emotivo. Tanti i nomi degli artisti che le hanno create: Buren, Borghi, Casorati, Gastini, Horn, Kosuth, Mainolfi, Merz, Nervo, Paolini, Stoisa, Zorio e ne manca ancora qualcuno.
            E se non vi basta, c’è la mostra suul’Arte povera al Castello di Rivoli, Simon Sterling alla Fondazione Merz, Andrea Salvino alla Fondazione Sandretto e Gilbert & George alla Pinacoteca Agnelli.
            Le cose migliori, però, capitano e capiteranno per strada, sappiatelo, e bisogna essere curiosi e cercare le cose più interessanti. Ve ne suggerisco una. In piazza Vittorio 24, nella casa che fu di Eva Menzio, sabato 5 dalle 14 alle 22 e domenica 6 dalle 11 alle 20, Caterina Fossati ha organizzato una collettiva di artisti e insieme a Luciana Littizetto, la Lucianina nazionale, torinese doc, collezionista e appassionata d’arte (e non nuova ad iniziative del genere), accoglierà il pubblico nel progetto “vieni a prendere un caffè da noi”. Io un giro ce lo faccio di certo.
   
 
Bruno Panebarco -  ottobre 2011
  

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